Installata la camera di guida Lodestar Autoguider della Starlight Xpress

Gennaio 2013: è stata installata la camera di guida Lodestar Autoguider della Starlight Xpress al fuoco del telescopio rifrattore guida, montato in parallelo al telescopio Lotti. La Lodestar Autoguider sarà impiegata permanentemente come camera di guida e sostituisce il CCD SBIG ST7, utilizzato inizialmente per questo scopo. 

La camera è caratterizzata da pixel da 8.2x8.4 µm di lato e da una matrice di 752*580 pixel (6.4x4.75 mm). Applicata al telescopio rifrattore (un acromatico da 12 cm di apertura) si caratterizza per una scala di 1.9 arcsec/pixel (in binning1) e consente di ottenere un campo di 24.5x19 arcmin. Già con 3 secondi di posa è possibile focalizzare efficacemente stelle di magnitudine paria a circa 11, un valore che assicura di ottenere, nel campo inquadrato, stelle per la conduzione dell’autoguida. E’alimentata attraverso il cavo USB2.0 (che permette il download del frame in circa 0.2 secondi) e si interfaccia comodamente con l’unità di controllo del telescopio FS2. Non è possibile raffreddarla e, ovviamente, non dispone di otturatore tuttavia, grazie ad una particolare cura nella realizzazione tecnologica, è intrinsecamente poco rumorosa (0.1 elettroni/secondo @+10°C). Quest’ultimo aspetto è di fondamentale importanza perché permette di operare, a temperatura ambiente, evitando di effettuare complicate e laboriose operazioni di image processing  per l’abbattimento dei rumori; al contrario è facilmente controllabile con il software MaxIm DL e dunque è gestibile nell’ambito del programma di automazione MASACS. Diviene quindi possibile programmare sessioni osservative automatiche con il supporto dell’autoguida.  

Il campo di M29 fotografato con la camera di guida applicata al telescopio rifrattore

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