Scoperta della Supernova 2010dd PDF Stampa E-mail

Maggio 2010: dopo la mancata scoperta della Supernova 2010ax causa maltempo, la fortuna ha girato a nostro favore con la scoperta della Supernova 2010dd. Nella serata di domenica 23 maggio, dopo un fermo durato oltre un mese principalmente per le avverse condizioni meteorologiche, è stato finalmente possibile eseguire una nuova sessione osservativa automatica, dedicata alla ricerca di fenomeni di Supernova. Visto il non trascurabile disturbo lunare (la fase lunare era ~ 80%) è stata selezionata una lista di campi di galassie ad alta declinazione. La sessione è iniziata poco prima di mezzanotte e si è conclusa alle 4.30 del mattino successivo. Sono state realizzate 300 immagini digitali a galassie del catalogo PGC. Dall’analisi delle immagini effettuata il giorno successivo è risultato presente, a nordovest del nucleo della galassia UGC 10594 (una galassia a spirale di magnitudine 15.4, posta nella costellazione di Ercole) un segnale puntiforme piuttosto significativo. La sera successiva tre membri del GRA si sono “dati appuntamento” on line utilizzando il software Skype. Pilotando le strumentazioni dell’osservatorio, è stato possibile, senza muoversi da casa, ottenere e condividere svariate immagini di conferma dell’oggetto. Subito è stata trasmessa una comunicazione al CBAT relativa alla individuazione di una nuova probabile Supernova in UGC 10594; la notizia è stata pubblicata nel CBET 2294 dove si annuncia la scoperta di una Supernova per opera di Ciabattari, Petroni e Rossi.
Sebbene la scoperta di una Supernova costituisca certamente ragione di gratificazione per astrofili che dedicano le proprie risorse e i propri strumenti ad attività di monitoraggio di questo tipo, in questo ultimo caso si aggiunge la soddisfazione per il fatto che la rilevazione della Supernova nell’immagine della galassia UGC 10594 è stata effettuata da un software di analisi automatica, sviluppato dai membri del GRA.
Se già con la “detection”della SN2010ax si erano viste le potenzialità di questo metodo di indagine, il primo evidente e indubbio successo si è concretizzato con la scoperta della Supernova 2010dd.

Supernova 2010dd

Dettaglio (in negativo) della discovery image della Supernova 2010dd: esposizione da 20 secondi con camera FLI Proline 4710Mb, applicata al telescopio Lotti. Al momento della ripresa la Luna, con una fase pari a 80%, si trovava a circa 90° dal soggetto, ad un’altezza di 25° sull’orizzonte.


L’immagine rappresenta la “discovery image” della Supernova, scattata la notte di domenica 23 maggio. Il marker evidenzia il “sospetto” riconosciuto dal software di analisi automatica, marker che lo stesso programma ha sovrapposto: delle 300 immagini scattate nella sessione osservativa automatica, il software di analisi ne ha selezionate 60. Tutte, tranne una, mostravano false detection dovute a segnali spuri o a stelle doppie non risolte. Una presentava una Supernova!  L’analisi visuale delle 60 immagini “sospette” è stata comunque estremamente rapida; in poche decine di minuti è stato possibile visionarle, grazie al fatto che l’attenzione dell’esaminatore viene indirizzata solo sui punti cruciali del frame, evidenziati dai marker sovrapposti. Al momento della scoperta la Supernova 2010dd brillava di mag circa 17; il software ha potuto individuarla, identificandola come una sorgente puntiforme (senza controparte nell’immagine di confronto) caratterizzata da un rapporto segnale/rumore ~ 12. Questo valore è ben superiore a quello di soglia, da noi adoperato e pari a 4.5; ciò ci lascia ben sperare per ulteriori sviluppi del software, in attività di ricerca di Supernovae.

 

 
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